Santuario Sant'Antonio

Via San Francesco, 25 - CAP 16043 CHIAVARI (GE)

Dal  17 settembre 2012  i frati minori hanno lasciato il Santuario ed il convento, traferiti ad altre destinazioni. A loro un grosso ringraziamento per il lavoro svolto a Chiavari e rimarranno presenti nei nostri ricordi.

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Il nuovo rettore del Santuario sarà Mons. Giuseppe (Pino) Bacigalupo e l'orario varierà nel modo seguente: 

 

  

Santa Messa 

 

Feriale 

 

     ore 18 (17 ora solare)   

 

 

 

 

 

Rosario mezz'ora prima della Messa.

 

 

 

Sabato e Vigilia di Festività

 

Messa della Vigilia 

 

alle ore  18 con

 

Rosario mezz'ora prima della Messa

 

 Domenica e Giorni Festivi

 

   ore 9 – 11 - 18 (17 ora solare)

 

con il Rosario mezz'ora prima della Messa.

 

 

 

NELLA FESTA DELLA MAMMA.

8 maggio.

Grazie, Mamma.

 

Per il tuo amore, grazie mamma.

Con trepidazione fin dall’inizio

della nostra vita,

tu ci accogli con amore

e ci accompagni gioiosa

per tutti i nostri giorni.

Tu sei sempre presente,

nei momenti del nostro

entrare nel mondo,

nel tempo della nostra giovinezza,

nei momenti difficili e d’incertezze

delle nostre scelte

di vita.

Tu già conosci le nostre difficoltà,

e, con tanta silenziosa premura,

ci vieni incontro e ci

rassereni.

Il tuo cuore nel mio, è consolazione.

Il mio cuore nel tuo, è gratitudine.

 

Grazie, mamma e,

BUONA FESTA!

 

 

 

 

 

 

Il Giubileo della Misericordia.

Pietro ci invita a ritornare all’amore di Dio.

Papa Francesco è proprio un uomo innamorato di Dio, da tutti i pulpiti non fa altro che annunciarci la Misericordia che è nel cuore di Dio e dice che è: grande, per sempre, perché Dio è un Padre che ama e perdona. Il giorno tredici marzo, giorno del suo secondo anno di elezione a Pontefice, ha pubblicamente annunciato il nuovo straordinario Giubileo della Misericordia di Dio, con inizio il prossimo otto dicembre, giorno che ricorda la chiusura del Concilio Ecum. Vat. II.  Della Misericordia di Dio ne parla tutta la Bibbia nei suoi 72 libri di cui è composta. Nei Vangeli la troviamo citata più volte, sia nei racconti delle parabole, sia nelle parole di Gesù quando parla del Padre. La troviamo nella preghiera “il Benedictus” di Zaccaria quando conferma il nome del figlio, dopo essere stato muto, in Giovanni. In particolare è la stessa Vergine che nel “Magnificat” canta la misericordia di Dio nel suo cantico di lode, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’Angelo ad essere madre del Figlio di Dio. I Sacramenti stessi sono doni e segno della misericordia di Dio, perché dati gratuitamente in nostro aiuto; nel Battesimo, Dio ci ama, ci libera dal peccato originale e ci chiama ad essere suoi figli. Nella Confessione o Penitenza, Dio ci perdona dei nostri peccati e restituendoci la grazia ci invita a camminare secondo la sua legge. Nel sacramento della Unzione degli Infermi, Dio ci apre al coraggio per superare o sopportare la malattia e la porta del Paradiso. Gli altri sacramenti sono doni dati per adempiere rettamente alla vocazione stessa di ciascuno, per essere buoni sposi, nel Matrimonio; veri ministri dell’Altare, nel Servizio Sacro; veri testimoni della fede, nel sacramento della Confermazione e nell’Eucarestia ad essere sempre in comunione con lui. L’anno giubilare è un forte richiamo alla conversione, l’uomo è sempre distratto e  attratto da molte cose, dimentica facilmente Dio, si allontana da lui, è quindi un invito a ritornare con tutto il cuore al suo amore per goderne i benefici, è un invito a vivere un vero distacco dal peccato non solo mortale, ma anche da quello veniale, cioè dai piccoli difetti che inquinano la nostra libertà e distruggono la gioia. Non basta ripetere meccanicamente certe pratiche di preghiera per godere dei benefici del Giubileo, è richiesta una volontà, e l’intenzione di rimanere lontani dal peccato e averne un sincero pentimento. Solo l’uomo battezzato può usufruire di questo dono della misericordia di Dio, in quanto solo col Battesimo si entra a far parte della Chiesa, la quale trae questa possibilità del dono inestimabile dal sacrifico del Cristo, della Madonna e dei Santi. Con l’atto del pentimento sincero è ugualmente richiesto il sacramento della Confessione per poter usufruire dell’indulgenza e alle pubbliche preghiere della Chiesa. Dobbiamo essere dunque, in stato di grazia, cioè senza peccati, perché il debito della pena temporale non può essere cancellato se non dopo la cancellazione della colpa della pena eterna mediante la Confessione sacramentale. Bisogna inoltre avere anche l’intenzione di ottenere l’indulgenza, perché il beneficio di essa è dato solo a chi la richiede, non è un dono automatico. Sappiamo tutti che l’indulgenza è la remissione (cancellazione) dinanzi a Dio delle pene temporali per i peccati commessi, già rimessi quanto alla colpa (per mezzo dell’assoluzione) remissione che il fedele acquista per intervento della Chiesa, che è ministra di salvezza, con la sua autorità (… a te do le chiavi del Regno dei cieli …) dispensa e applica il tesoro di Cristo e dei Santi. Accogliamo dunque, con rinnovata fede, l’invito di papa Francesco nel celebrare con responsabilità il nuovo anno giubilare, per accostarci a Dio e beneficiare del suo immenso misericordioso amore. Per noi sarà gioia di vita eterna.             scout.riviera@gmail.com